martedì 11 febbraio 2014

IL COMPENSO DEL MAKE-UP ARTIST

PRODUZIONI LOW BUDGET, LAVORI NON RETRIBUITI, IL DRAMMA DEL MAKE-UP ARTIST

 
Il trucco esisteva già in epoca lontana, le prime testimonianze si rilevano tra gli egizi, non a caso il kajal proviene proprio da quella terra.
 
 
Max factor, cultore del trucco "Glamour" fu il make-up artist di grandi dive come Ava Gardner, Marlene Dietrich, creatore di parrucche e di make-up che hanno fatto storia.
Il make-up artist, é un professionista della bellezza, è costantemente alla ricerca, quasi spasmodica, dell'innovazione, di qualcosa che possa arricchire e migliorare la sua arte che è a servizio delle donne. La professione ha avuto la sua evoluzione nel tempo, tant'è che i padri del trucco pensarono bene di trasmettere il loro sapere a chi volesse intraprendere questa professione.
Apparentemente questo settore sembra aprire sbocchi lavorativi, ma nella realtà non è così considerata la gavetta, di cui contesto la durata molto lunga.
Il truccatore professionista combatte, ogni giorno, per vedersi riconosciuti lo status di professionista e il compenso.
 
 

 
E' consuetudine contattare il make-up artist e pensare di retribuirlo con pochi spiccioli, perché nell'immaginario collettivo sembra che truccare sia un gioco.
Questo modus facendi rileva anche in alcune produzioni che sono sempre Low budget o Unpaid(lavori gratuiti).
 
Mi vien da chiedere,se le produzioni non hanno budget, come fanno a produrre film,  spot o  shoot?
Se, secondo questa logica assurda, al make-up artist spetta una misera ricompensa, come potrà mai, quest'imprenditore coprire con i ricavi i costi sostenuti? Sì perché, il truccatore è imprenditore, la sua azienda sono gli attrezzi del " mestiere", vale a dire le postazioni trucco, il trucco, gli assistenti.
 
Si dovrebbe cominciare a vedere questa professione con occhio diverso, perché dietro ci sono anni di sacrifici sia in termini d'investimenti per la formazione sia in termini di lavoro completamente gratuito per raggiungere la meta tanto ambita, in altre parole quello di essere un make-up artist di rispetto, così come questa figura è considerata in Europa,che é pari a un dio greco.
 

 

 

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